Donare denaro ai figli per l’acquisto di una casa: cosa sapere per non sbagliare
In Italia è piuttosto comune che i genitori decidano di sostenere i figli in un momento importante come l’acquisto della prima casa. Spesso questo aiuto si traduce in una vera e propria donazione di denaro. Ma attenzione: anche i gesti più spontanei, se non fatti nel modo giusto, possono avere conseguenze fiscali non previste.
Vediamo insieme cosa dice la legge e come muoversi con serenità.
Cos’è una donazione?
Dal punto di vista giuridico, la donazione è un atto con cui una persona, per spirito di liberalità, arricchisce un’altra senza ricevere nulla in cambio. Quando parliamo di somme consistenti, la legge richiede un atto pubblico redatto da un notaio alla presenza di due testimoni.
Fanno eccezione solo le donazioni di modico valore, che non necessitano di queste formalità.
Donazione diretta o indiretta?
Nel caso in cui un genitore doni al figlio una somma per comprare casa, si parla spesso di donazione indiretta. Per esempio: il genitore versa direttamente il denaro al venditore o sul conto del figlio per il rogito.
Buone notizie: secondo una recente ordinanza della Corte di Cassazione (n. 17424/2023), se la somma donata è collegata all’acquisto di un immobile, e quest’ultimo è soggetto a imposta di registro o IVA, non si paga l’imposta di donazione.
Non è nemmeno necessario dichiarare la donazione nell’atto, basta poter dimostrare — se richiesto — che il denaro è stato utilizzato per l’acquisto.
Quanto si può donare senza tasse?
Ogni genitore può donare fino a 1 milione di euro per figlio senza pagare imposte. Superata questa soglia, si applica un’aliquota del 4% sulla parte eccedente.
Attenzione però: anche se non c’è tassa da pagare, è importante che il trasferimento sia tracciabile e documentato, per evitare problemi in caso di controlli o futuri contenziosi familiari.
In pratica, cosa ti consiglio?
• Usa sempre bonifici tracciabili con una causale chiara (“Donazione per acquisto immobile”);
• Conserva ricevute, estratti conto e comunicazioni scritte;
• Valuta una consulenza da un notaio o da un professionista fiscale, soprattutto per cifre importanti;
• E se sei nel dubbio… chiedi! È meglio chiarire tutto prima, piuttosto che trovarsi a dover giustificare dopo.
Donare ai figli per aiutarli a costruire il proprio futuro è un gesto bello e nobile. Ma anche questi gesti meritano di essere fatti con attenzione e con le giuste tutele.
Se stai pensando di vendere o acquistare casa coinvolgendo un aiuto familiare, parliamone: sarò felice di guidarti, passo dopo passo.
