veranda abusiva e sanatoria: tutto quello che devi sapere per regolarizzare

veranda abusiva e sanatoria: tutto quello che devi sapere per regolarizzare

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Negli ultimi anni, il tema delle verande abusive è diventato di grande rilevanza, soprattutto con l’introduzione del Decreto Salva Casa (DL 69/2024). Questo decreto ha lo scopo di favorire la regolarizzazione di piccole difformità edilizie, inclusa la possibilità di sanare una veranda costruita senza i necessari permessi. Tuttavia, occorre comprendere bene le procedure e i rischi legati alla costruzione di una veranda abusiva, sia a livello penale che amministrativo.

Cosa Si Intende per Veranda Abusiva?

Una veranda abusiva è una struttura chiusa, generalmente di vetro o altri materiali, che viene aggiunta a un edificio senza i dovuti permessi e che modifica la volumetria dell’immobile. Le verande possono essere costruite su balconi, terrazzi o spazi aperti, ma devono rispettare precise normative edilizie. Non tutte le verande, infatti, necessitano di autorizzazioni, e la loro classificazione dipende principalmente dalla tipologia e dalla modalità di installazione:

- Verande con permessi: sono strutture fisse che modificano la volumetria dell’immobile. Devono rispettare il Testo Unico dell’Edilizia (DPR 380/2001) e necessitano di permessi specifici.
- Verande senza permessi: dette anche **VEPA (Verande Esercizio a Portata d’Apertura), sono strutture rimovibili o mobili che non alterano la volumetria dell’edificio. Non richiedono permessi, come previsto dal Decreto Legge 115/2022.

Il problema si pone quando una veranda viene costruita senza permesso. Questo comportamento è considerato abuso edilizio, con gravi conseguenze legali e amministrative.

Rischi Penali e Amministrativi per la Costruzione di una Veranda Abusiva

Costruire una veranda abusiva può comportare conseguenze penali e sanzioni amministrative. Secondo l’articolo 44 del Testo Unico dell’Edilizia, chi realizza un abuso edilizio rischia:

- Ammenda fino a 10.329 euro per la violazione delle normative edilizie.
- Arresto fino a due anni e ammende fino a 51.645 euro per costruzioni in difformità o senza permessi in aree vincolate o dopo ordini di sospensione dei lavori.
- Ordine di demolizione della veranda abusiva, in caso di mancata regolarizzazione.

Inoltre, non esiste prescrizione amministrativa  per l’abuso edilizio: l’ordine di demolizione o le sanzioni possono essere emesse in qualsiasi momento, anche dopo anni dalla realizzazione della struttura.

Come e Quando Regolarizzare una Veranda Abusiva?

Sebbene esista un termine di prescrizione per l’illecito penale (4-5 anni dall’abuso), a livello amministrativo le sanzioni non decadono. Tuttavia, grazie a ciclici interventi legislativi, è possibile sanare una veranda abusiva attraverso specifiche sanatorie edilizie.

Il Decreto Salva Casa, entrato in vigore a maggio 2024, rappresenta una nuova opportunità per i proprietari di immobili. Esso introduce una sanatoria che permette di regolarizzare le verande abusive mediante il pagamento di una sanzione proporzionata alla metratura della struttura:
- 5% per superfici fino a 100 mq.
- 4% per superfici tra 100 e 300 mq.
- 3% per superfici tra 300 e 500 mq.
- 2% per superfici superiori a 500 mq.

Queste percentuali rappresentano la porzione di superficie irregolare che può essere sanata. In pratica, il decreto offre un margine di tolleranza per piccole difformità, rendendo la regolarizzazione meno complessa e costosa.

Il Processo di Sanatoria: Costi e Procedure

Per avviare la procedura di sanatoria, è necessario presentare una domanda al comune di riferimento, accompagnata da una relazione tecnica redatta da un professionista abilitato (architetto, ingegnere, geometra). Questa relazione dovrà attestare che la veranda è conforme alle normative edilizie e di sicurezza vigenti.

Il costo della sanatoria varia in base a diversi fattori, tra cui:
- Dimensioni della veranda : verande più grandi comportano costi maggiori.
- Valore aggiunto all’immobile: una veranda che incrementa il valore dell’immobile potrebbe far lievitare i costi della sanatoria.

Le sanzioni previste dal Decreto Salva Casa possono variare da 1.032 a 30.984 euro, a seconda della gravità dell’abuso e delle richieste specifiche del comune, come l’adeguamento a normative di sicurezza o l’eliminazione di barriere architettoniche.

 Conclusioni

Sanare una veranda abusiva è una questione complessa ma necessaria per tutelare il valore del proprio immobile e per evitare sanzioni penali o amministrative. Grazie al "Decreto Salva Casa", i proprietari hanno oggi una via più semplice per regolarizzare queste situazioni, evitando conseguenze legali e mantenendo la conformità edilizia.

Se hai costruito una veranda senza i permessi necessari o stai pensando di realizzarne una, è fondamentale rivolgersi a un professionista qualificato. Solo così potrai essere certo di rispettare tutte le normative e di evitare costosi problemi futuri.

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