Vendita “Inclusiva” invece di “Esclusiva”? Attenzione alla finta trasparenza

Vendita “Inclusiva” invece di “Esclusiva”? Attenzione alla finta trasparenza

LT Immobili & Design

Se stai per vendere casa e l’agenzia ti propone un incarico di vendita inclusivo, fermati un attimo. Sembra una formula più aperta e vantaggiosa rispetto all’esclusiva, vero? Peccato che nella realtà sia solo un modo più sottile di mascherare un incarico esclusivo.

 

Molti venditori cadono in questa trappola linguistica e si convincono di avere più libertà, quando in realtà stanno firmando un contratto con le stesse regole di un’esclusiva. Vediamo perché dovresti prestare attenzione e come evitare sorprese.

 

Inclusiva o Esclusiva? La sostanza non cambia

 

A prima vista, il termine “inclusivo” potrebbe far pensare a un accordo più flessibile, magari un mix tra esclusiva e incarico libero. In realtà, non è altro che un incarico in esclusiva travestito da qualcosa di più accomodante.

 

Nel concreto, un incarico inclusivo significa che:

• Solo l’agenzia a cui hai affidato la vendita può gestire il processo.

• Non puoi vendere l’immobile autonomamente senza comunque riconoscere una provvigione all’agenzia.

• Altre agenzie potrebbero collaborare, ma solo alle condizioni dell’agenzia titolare dell’incarico.

 

Di fatto, non cambia nulla rispetto a un incarico in esclusiva, se non la terminologia più rassicurante per convincere il venditore ad accettarlo senza farsi troppe domande.

 

Perché questa strategia?

 

Alcune agenzie usano il termine “inclusivo” per aggirare la diffidenza di chi teme di legarsi a un solo professionista per la vendita della propria casa. Il proprietario si sente più libero, ma in realtà si trova nelle stesse condizioni di un incarico esclusivo, senza averlo pienamente compreso.

 

Non c’è nulla di sbagliato nell’affidare la vendita in esclusiva, anzi. Un agente che ha l’incarico esclusivo investe realmente nella promozione dell’immobile, perché ha la certezza che il suo lavoro verrà valorizzato. Tuttavia, il venditore deve essere pienamente consapevole di quello che sta firmando.

 

Come evitare sorprese?

 

Se nel tuo incarico leggi il termine inclusiva, chiedi all’agente di spiegarti chiaramente cosa significa in termini pratici. Se non c’è una vera differenza con l’esclusiva, allora perché non chiamarla col suo vero nome?

 

 Consiglio pratico: Prima di firmare, leggi bene ogni clausola e fai domande. Se hai dubbi, confrontati con un professionista che ti spieghi con trasparenza quali sono i tuoi diritti e gli impegni dell’agenzia. Un agente serio non ha bisogno di giochi di parole.

 

Affidare la vendita della propria casa è una scelta importante. Il professionista giusto è quello che lavora con chiarezza, senza nascondere nulla dietro termini ambigui. Perché vendere casa è una questione di fiducia, non di semantica.

 

wharsapp