Incentivi per infrastrutture di ricarica elettrica 2025: guida operativa

Incentivi per infrastrutture di ricarica elettrica 2025: guida operativa

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Nel periodo compreso tra il 29 aprile e il 27 maggio 2025, sarà possibile presentare domanda sulla piattaforma ufficiale di Invitalia per ottenere il contributo economico finalizzato all’acquisto e alla posa in opera di sistemi di ricarica per veicoli elettrici in ambito residenziale.

 

Quadro economico dell’incentivo

 

L’incentivo statale prevede una copertura fino all’80% delle spese effettivamente sostenute, entro i seguenti limiti massimi:

    •    1.500 euro per installazioni effettuate da persone fisiche su immobili ad uso esclusivamente privato;

    •    fino a 8.000 euro per interventi realizzati sulle parti comuni di edifici condominiali.

 

Destinatari dell’intervento

 

Possono accedere al contributo:

    •    Le persone fisiche con residenza anagrafica in Italia;

    •    I condomini, attraverso l’amministratore pro tempore oppure mediante un condomino che agisca in qualità di delegato.

 

Tale misura, introdotta nell’ambito del DPCM 4 agosto 2022, art. 1, comma 2, si inserisce nelle politiche nazionali di sostegno alla transizione ecologica e alla mobilità a basse emissioni, in coerenza con gli obiettivi di riduzione dell’impatto ambientale. Nel 2024 l’iniziativa ha fatto registrare oltre 5.000 richieste, esaurendo rapidamente i 20 milioni di euro messi a disposizione: un risultato che il Governo intende replicare e ampliare nel 2025.

 

Particolare attenzione è rivolta ai contesti abitativi collettivi: il contributo favorisce l’adozione di infrastrutture condominiali per la ricarica, facilitando l’accesso alla mobilità elettrica per i residenti in edifici plurifamiliari. L’agevolazione copre sia la fase di acquisto sia quella di installazione della colonnina o wall box, promuovendo soluzioni tecnologiche domestiche al passo con gli standard più avanzati.

 

Procedura di accesso al beneficio

 

La domanda deve essere inoltrata esclusivamente in via telematica, tramite il portale Invitalia. È necessario autenticarsi utilizzando una delle seguenti credenziali:

    •    SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale);

    •    CIE (Carta d’Identità Elettronica);

    •    CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

 

Tale procedura garantisce elevati standard di sicurezza digitale e tracciabilità amministrativa.

 

Spese ammissibili e non ammissibili

 

Non tutte le spese sono coperte dall’incentivo: rimangono escluse le voci di costo non strettamente funzionali all’installazione della colonnina, come ad esempio:

    •    opere murarie straordinarie;

    •    interventi strutturali sull’impianto elettrico condominiale o privato.

 

Inoltre, ai fini della liquidazione del contributo, è indispensabile che:

    •    le spese siano documentate in modo conforme alle disposizioni ministeriali;

    •    i pagamenti siano effettuati esclusivamente con strumenti tracciabili ed elettronici.

 

Tali criteri sono definiti dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e costituiscono prerequisito per l’erogazione effettiva del beneficio

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