Edilizia libera 2025: i confini delicati di pergole, pergotende e VEPA

Edilizia libera 2025: i confini delicati di pergole, pergotende e VEPA

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Perché queste opere creano dubbi

Se la manutenzione ordinaria (imbiancature, sostituzione pavimenti ecc.) è chiara e poco contestata, più complessa è la questione delle strutture leggere per esterni. Pergole, pergotende e vetrate panoramiche amovibili (VEPA) sono sempre più diffuse nelle nostre case, soprattutto in giardini, terrazzi e logge.

Il problema è che, se da un lato migliorano il comfort e la fruibilità degli spazi, dall’altro rischiano di trasformarsi in nuovi volumi chiusi e permanenti, con conseguente necessità di titolo edilizio.

Per questo motivo la normativa è intervenuta più volte, chiarendo cosa è ammissibile come edilizia libera e cosa invece richiede autorizzazioni.

 

VEPA – Vetrate Panoramiche Amovibili

 

 

  • Sono costituite da lastre trasparenti e scorrevoli, che proteggono logge e balconi senza chiuderli in modo permanente.

  • Sono ammissibili in edilizia libera se rispettano questi requisiti:

     

    • trasparenza totale,

    • amovibilità e reversibilità,

    • nessuna creazione di nuovo spazio chiuso abitabile,

    • garanzia di micro-ventilazione naturale,

    • minimo impatto visivo sull’edificio.

     

  • Attenzione: in presenza di vincoli paesaggistici o nei centri storici (“zona A”) serve verificare con il Comune o la Soprintendenza.

 

 

Pergole e tende a pergola

 

 

  • Sono strutture leggere che hanno lo scopo di ombreggiare e proteggere dagli agenti atmosferici.

  • Sono considerate edilizia libera se:

     

    • dotate di telo retrattile o elementi mobili,

    • non stabilmente chiuse ai lati,

    • non creano spazi utilizzabili come veri e propri ambienti abitabili.

     

  • Se invece la pergola viene tamponata con chiusure rigide (vetro o muratura), essa diventa una veranda e richiede un titolo edilizio (SCIA o permesso di costruire).

 

 

 

La Cassazione n. 29638/2025

 

 

Una sentenza recente ha fatto chiarezza: la pergotenda è edilizia libera solo quando resta una tenda retrattile con struttura leggera di supporto.

Non appena viene completata con elementi stabili e chiusure permanenti, perde la natura di copertura temporanea e diventa nuovo volume edilizio, con necessità di permesso.

 In altre parole, la differenza è nella reversibilità e nell’impatto volumetrico.

 

 

 

Perché è importante saperlo

 

 

Molti proprietari pensano che “basta una tenda” per essere in regola. In realtà, se la struttura diventa chiusa e utilizzabile come stanza aggiuntiva, si rischiano sanzioni, ordini di demolizione e contenziosi.

Conoscere i limiti dell’edilizia libera significa:

 

  • evitare spese inutili in caso di contestazioni,

  • aumentare la regolarità urbanistica della propria casa,

  • rendere più sicura e serena una futura compravendita immobiliare.

 

 

 

 Nel prossimo articolo vedremo:

 

  • esempi concreti di lavori ammessi dentro e fuori casa,

  • i casi che non rientrano nell’edilizia libera,

  • le 7 regole d’oro da rispettare.

 

 

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